La criniera di leone (Hericium erinaceus) è nota soprattutto come fungo per la concentrazione e la lucidità, e un corpus di ricerca sull'uomo piccolo ma in crescita suggerisce che possa anche aiutare a sostenere un umore più calmo ed equilibrato. Venerato nella pratica tradizionale per secoli, questo fungo caratteristico viene oggi studiato per il modo in cui i suoi composti nutrono il sistema nervoso, e per la sua delicata associazione con la calma.
Come la criniera di leone sostiene il sistema nervoso
Gran parte dell'interesse per la criniera di leone per il benessere mentale dipende dal modo in cui interagisce con il tessuto neurale. È stato dimostrato in ricerche di laboratorio che i suoi composti bioattivi, hericenones ed erinacines, favoriscono la produzione del fattore di crescita nervoso (NGF) e di altri fattori neurotrofici che aiutano a mantenere e proteggere i neuroni. Neuroni ben sostenuti sono alla base di un pensiero lucido, di una concentrazione stabile e dell'equilibrio emotivo, ed è per questo che i ricercatori trovano questo fungo così affascinante.
Cosa dice la ricerca sull'umore
Gli studi sull'uomo riguardo alla criniera di leone e all'umore sono ancora limitati nel numero, ma i primi segnali sono incoraggianti. In uno studio di quattro settimane su donne in menopausa, coloro che assumevano Hericium erinaceus hanno riferito di sentirsi più calme e serene rispetto a chi riceveva un placebo (Nagano, 2010). Un successivo studio pilota su adulti con sovrappeso o obesità ha analogamente rilevato che l'integrazione era associata a miglioramenti dell'umore e del sonno auto-riferiti (Vigna, 2019).
Si tratta di sperimentazioni piccole e in fase iniziale, non di una prova definitiva, quindi è corretto dire che la criniera di leone è associata a un umore più equilibrato piuttosto che essere un rimedio per qualsiasi condizione. Ciò nonostante, la coerenza dei risultati, insieme agli effetti del fungo sul sistema nervoso, ne fa un'opzione davvero interessante per sostenere il benessere emotivo quotidiano.

Il legame con concentrazione e lucidità
Umore e lucidità mentale sono strettamente connessi, ed è qui che l'evidenza per la criniera di leone è più solida. In una sperimentazione in doppio cieco su adulti anziani con lievi preoccupazioni cognitive, l'assunzione regolare del fungo era associata a punteggi migliori nei test cognitivi, con il beneficio che svaniva una volta interrotta l'integrazione (Mori, 2009). Uno studio più recente controllato con placebo ha analogamente riportato miglioramenti nelle prestazioni cognitive dopo dodici settimane di assunzione giornaliera (Saitsu, 2019). Sentirsi lucidi e capaci nel corso della giornata sostiene naturalmente uno stato d'animo più positivo.
Come potrebbe agire
I meccanismi esatti sono ancora in via di mappatura, ma i ricercatori hanno proposto diverse vie complementari. Oltre a sostenere i fattori neurotrofici, la criniera di leone mostra attività antiossidante negli studi di laboratorio, che potrebbe aiutare a proteggere il tessuto neurale dallo stress ossidativo. Alcuni ricercatori stanno inoltre esplorando se influenzi la segnalazione di messaggeri legati all'umore come la serotonina e la dopamina, sebbene questo lavoro sia in una fase iniziale.
Un'aggiunta ponderata alla Sua routine
La criniera di leone non è una soluzione rapida, e non è un sostituto delle fondamenta di un buon benessere mentale: sonno, movimento, relazioni e, dove necessario, supporto professionale. Ciò che l'evidenza attuale suggerisce è che questo fungo straordinario possa sostenere delicatamente un umore equilibrato e una mente lucida e concentrata come parte di uno stile di vita sano.
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Riferimenti
- Nagano, M., Shimizu, K., Kondo, R., Hayashi, C., Sato, D., Kitagawa, K., & Ohnuki, K. (2010). Reduction of depression and anxiety by 4 weeks Hericium erinaceus intake. Biomedical Research (Tokyo, Japan), 31(4), 231-7. https://doi.org/10.2220/biomedres.31.231
- Vigna, L., Morelli, F., Agnelli, G. M., Napolitano, F., Ratto, D., Occhinegro, A., Di Iorio, C., Savino, E., Girometta, C., Brandalise, F., & Rossi, P. (2019). Hericium erinaceus Improves Mood and Sleep Disorders in Patients Affected by Overweight or Obesity: Could Circulating Pro-BDNF and BDNF Be Potential Biomarkers?. Evidence-based Complementary and Alternative Medicine : ECAM, 2019, 7861297. https://doi.org/10.1155/2019/7861297
- Mori, K., Inatomi, S., Ouchi, K., Azumi, Y., & Tuchida, T. (2009). Improving effects of the mushroom Yamabushitake (Hericium erinaceus) on mild cognitive impairment: a double-blind placebo-controlled clinical trial. Phytotherapy Research : PTR, 23(3), 367-72. https://doi.org/10.1002/ptr.2634
- Saitsu, Y., Nishide, A., Kikushima, K., Shimizu, K., & Ohnuki, K. (2019). Improvement of cognitive functions by oral intake of Hericium erinaceus. Biomedical Research (Tokyo, Japan), 40(4), 125-131. https://doi.org/10.2220/biomedres.40.125

