Per secoli i funghi funzionali sono stati apprezzati per il loro ruolo nelle pratiche tradizionali di tutto il mondo. La ricerca scientifica moderna sta ora esplorando i numerosi composti bioattivi presenti in questi funghi e il loro potenziale di sostenere il benessere in vari modi.
Ma sfruttare al meglio questi composti dipende non solo dal comprenderli, ma anche dal garantire la loro biodisponibilita all'interno dell'organismo.
Un mondo di composti bioattivi: esplorare il potenziale dei funghi funzionali
I funghi funzionali sono un gruppo eterogeneo di funghi con un profilo distintivo di composti bioattivi. Questi composti sono associati a molte delle proprieta che le persone apprezzano nei funghi funzionali e svolgono un ruolo nel modo in cui i funghi interagiscono con l'organismo.
Alcuni dei principali composti bioattivi presenti nei funghi funzionali includono:
- Polisaccaridi: Questi carboidrati complessi comprendono i beta-glucans, studiati per il loro potenziale di sostenere il sistema immunitario e la salute intestinale.
- Hericenones ed erinacines: Questi composti sono specifici del fungo criniera di leone e vengono studiati per il loro potenziale di sostenere la crescita e la funzione nervosa.
- Triterpenoidi: Presenti in vari funghi funzionali, questi composti vengono esplorati per le loro potenziali proprieta antinfiammatorie e adattogene.
- Altri costituenti bioattivi: Il variegato mondo dei funghi funzionali contiene anche altri composti potenzialmente benefici come peptidi, vitamine e minerali, che richiedono ulteriori ricerche per comprenderne gli effetti individuali e combinati.
Biodisponibilita: la chiave per sfruttare al meglio questi composti
Sebbene la presenza di composti bioattivi nei funghi funzionali sia promettente, il loro reale valore dipende dalla loro biodisponibilita. Con questo termine si intende la quantita e la velocita con cui questi composti vengono assorbiti, distribuiti, metabolizzati e utilizzati dall'organismo. In termini piu semplici, la biodisponibilita determina in che misura un composto puo effettivamente avere un effetto all'interno dell'organismo.
Diversi fattori possono influenzare la biodisponibilita dei composti bioattivi nei funghi funzionali, tra cui:
Metodo di estrazione: Il processo di estrazione utilizzato per ottenere i composti dai funghi puo influenzare significativamente la loro biodisponibilita. Metodi avanzati come l'estrazione assistita da ultrasuoni (UAE) utilizzata da Shumi vengono studiati per la loro capacita di migliorare il rilascio dei composti bioattivi, il che puo favorire una maggiore biodisponibilita rispetto ad alcuni metodi tradizionali. Puo approfondire nella nostra panoramica sulla tecnologia di estrazione a ultrasuoni di Shumi.
Forma di somministrazione: Anche la forma in cui si assumono i funghi funzionali (ad esempio polvere, capsule, estratto liquido) puo influenzare la biodisponibilita. Shumi offre i suoi estratti di funghi funzionali in forma liquida, generalmente considerata piu facilmente assorbibile rispetto ad alcune altre forme.
Fattori individuali: Anche fattori individuali come l'eta, la salute intestinale e lo stato di salute generale possono avere un ruolo nell'efficienza con cui l'organismo assorbe i composti bioattivi.
Abbracci la forza dei funghi funzionali: scegliere Shumi per la biodisponibilita
Mentre esplora il mondo dei funghi funzionali, vale la pena comprendere sia il variegato universo dei composti bioattivi sia l'importanza della biodisponibilita. Scegliendo un marchio come Shumi, che utilizza metodi di estrazione avanzati come la UAE e offre i suoi prodotti in forme facilmente assorbibili, puo sostenere i potenziali benefici di questi ingredienti naturali. Aiuta anche partire dalla materia prima giusta, ed e per questo che privilegiamo gli estratti a base di corpo fruttifero. Esplori il nostro Holistic Wellness Set per provare insieme i nostri estratti liquidi.
Domande frequenti
Cosa sono i beta-glucans e perche sono importanti nei funghi funzionali?
I beta-glucans sono un tipo di polisaccaride presente in abbondanza nei funghi funzionali. Sono stati studiati per il loro ruolo nel sostenere la salute immunitaria e, nella ricerca di laboratorio, sembrano interagire con cellule immunitarie come i macrofagi e le cellule natural killer. La ricerca su come questo si traduca in un supporto immunitario quotidiano nelle persone e ancora in corso.
In che modo, nello specifico, l'estrazione assistita da ultrasuoni migliora la biodisponibilita?
Si ritiene che l'estrazione assistita da ultrasuoni (UAE) migliori il rilascio dei composti bioattivi dai funghi funzionali attraverso un efficiente meccanismo fisico. Questo metodo impiega onde ultrasoniche, che generano rapidi cambiamenti di pressione nel solvente che circonda il materiale fungino. Questi cambiamenti di pressione portano alla formazione di bolle o cavita microscopiche in un processo noto come cavitazione.
Quando queste cavita collassano, producono intense onde d'urto locali ed elevate forze di taglio. Queste forze disgregano le rigide pareti cellulari di chitina dei funghi, che di norma resistono alla degradazione da parte degli enzimi digestivi umani. Si ritiene che la disgregazione di queste pareti cellulari consenta un rilascio piu completo ed efficiente dei composti bioattivi come polisaccaridi, triterpenoidi e altri fitochimici contenuti nelle cellule.
La UAE puo anche favorire il processo di estrazione migliorando la penetrazione del solvente nella matrice cellulare del fungo, permettendo una piu accurata lisciviazione dei composti bioattivi nel solvente. Questo puo aumentare la resa complessiva dei composti estraibili e puo migliorarne la biodisponibilita una volta ingeriti.
L'applicazione delle onde ultrasoniche nella UAE puo essere regolata con precisione in termini di frequenza, intensita e durata, consentendo un controllo accurato dei parametri di estrazione. Questo livello di controllo e utile per preservare l'integrita dei delicati composti bioattivi, contribuendo a mantenerli intatti dopo l'estrazione.
Riferimenti
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